VIETNAM – l’inizio

Tra la fine di Settembre e l’inizio di Ottobre siamo stati due settimane in Vietnam: qui di seguito vi racconterò in breve l’itinerario che abbiamo seguito e i nostri primi giorni ad Ho Chi Minh. Il resto del viaggio verrà pubblicato “a puntate” … non sono riuscita a comprimere tutto quello che ho da scrivere in un solo articolo e ho il terrore di sconfinare in lungaggini!

Cercherò di raccontare in modo che possa essere interessante e piacevole per chi è solo curioso, ma anche utile per chi sta pensando al Vietnam come sua prossima meta; per questi ultimi aggiungerò dei “consigli pratici” in fondo ad ogni articolo.

Arrivati ad Ho Chi Minh siamo volati a Hoi An, la coloratissima città delle lanterne, da lì abbiamo raggiunto Hué e la sua cittadella imperiale.  Con un (lunghissimo!) viaggio in treno abbiamo proseguito per la capitale Hanoi,  trampolino perfetto per tuffarsi nella natura selvaggia della Baia di Halong. Gli ultimi giorni del viaggio ci concediamo un po’ di relax sulle splendide spiagge dell’isola di Phu Quoc.

Arriviamo ad Ho Chi Minh e la prima cosa che ho pensato è stata: “allora è vero, attraversare la strada è impossibile!”

La città brulica di motorini e un fiume di gente instancabile ci trasmette la giusta energia per posare le valigie e immergerci nella vita vietnamita.

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Il nostro hotel è il Royal Saigon in Bui Vien, la strada è piacevolmente  animata da street food e night life e da li raggiungiamo il Quartiere Vecchio.  Troverete molti templi e pagode disseminate per la città, vale la pena fermarsi in tutte anche solo per prendersi una pausa dalla frenesia delle strade e godersi la pace e la tranquillità che offrono. La Jade Emperor Pagoda mi è piaciuta in modo particolare: l’ho trovata più autentica e spirituale, forse per le tante stanze comunicanti tra le quali quasi ci si perde, per l’odore di incenso molto forte e le luci offuscate, le scale di legno vecchio e scricchiolante. Nel cortile esterno un laghetto ospita decine di tartarughe sonnecchianti e pesci gatto dai baffi lunghissimi.

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Vale la pena visitare  il museo di belle arti Bao Tiang; il prezzo del biglietto è irrisorio ( neanche 2 euro) e la collezione è davvero molto vasta:  io l’ho trovato un’ottima occasione di guardare questo paese da un’altra prospettiva:  oltre alle immagini dure che ha lasciato la guerra  molte opere rappresentano  invece scene di vita quotidiana e tranquilla  tra le campagne che raccontano l’animo pacato e  gentile dei vietnamiti.

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La sera ci godiamo lo skyline di Saigon dalla terrazza dello Shri, al 23° piano, ve lo consiglio anche per la musica live e i cocktail stravaganti!

Ad Ho Chi Minh rimaniamo un giorno e mezzo, la sera successiva al nostro arrivo partiamo per Hoi An.

 

Consigli pratici:

Abbiamo comprato un volo Etihad Malpensa/Hochimin con scalo a Dubai per 500 euro a/r. Il viaggio è stato perfetto, gli aerei della compagnia sono molto comodi e puliti; anche la qualità del cibo non è male. Lo scalo a Dubai è durato meno di due ore.

Arrivare in centro città dall’aeroporto è semplicissimo, appena usciti c’è una serie di autobus pubblici che raggiungono tutte le zone di Ho Chi Minh. Il personale ai banchetti di ogni compagnia parla inglese ed è molto gentile, ditegli la strada dell’hotel dove siete diretti e vi diranno a quale fermata scendere, il prezzo del biglietto è sui 40.000 dong a persona per una corsa di 40/45 minuti.

Non abbiamo mai preso mezzi pubblici all’interno di Ho Chi Minh, giravamo a piedi; per i tratti più lunghi prendevamo un taxi…non si guadagna moltissimo tempo considerato il traffico costante a tutte le ore del giorno!

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Nadia
Classe 1990, curiosa insaziabile per tutto ciò che è diverso. Viaggio per scoprire un modo alternativo di pensare. Ogni nuova meta è un confronto che mi arricchisce. Tutto quello che vedo nei miei viaggi lo disegno,
Nadia

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